Come sopravvivere all’estero: la mia ricetta della pizza Margherita

Ti piacerebbe sperimentare la mia ricetta della pizza Margherita?

Dopo svariate settimane di pranzo e cena fuori casa.

Dopo esserti ritrovata con il viso pieno di brufoli manco in prima liceo.

Dopo aver prosciugato il portafogli, decidi che è arrivato il momento di mettersi seriamente ai fornelli.

Sì perché qui a Nashville, ma penso che la cosa valga per tutto il resto degli Stati Uniti d’America, pranzare o cenare fuori è una impresa su vari fronti: qualsiasi pietanza tu ordinerai sarà eccezionalmente elaborata o speziata.

Noi che in famiglia siamo abituati alla dieta mediterranea, perlopiù piatti semplici, ma nutrienti e come condimento, al massimo un filo d’olio evo e un pizzico di sale.

Se proprio vogliamo esagerare una volta ogni tanto, non diciamo di no alle tagliatelle al ragù alla bolognese, a l’amatriciana o alle penne all’arrabbiata. Ci piace la pasta condita e ci piace fare la scarpetta col pane insomma…

Però il troppo stroppia. E se dico troppo, non esagero!!!

Decidi allora un pomeriggio come tanti di fare la pizza Margherita in casa.

Devi comprare quello che ti serve e vai al supermercato. E qui viene il bello.

Nella mia vita precedente, insomma quando vivevo a Sassuolo andavo alla Coop e compravo il mio cubetto di lievito di birra o le bustine di lievito disidratato.

A Nashville si fa una gran fatica a trovare il cubetto di lievito di birra fresco, perché non tutti i negozi ce l’hanno. E’ più facile reperire il lievito disidratato in bustine, lo troverete col nome di ACTIVE DRY YEAST.

Da quando mi sono trasferita in USA, preferisco acquistare Organic Food, viene chiamato così il cibo biologico, tra cui la farina. Devo ammettere che non ho mai avuto le mani in pasta così tanto, come negli ultimi 3 mesi.

La mia ricetta della pizza Margherita

La mia ricetta della pizza Margherita

(Metterò anche i nomi dei prodotti americani, spero sia utile a chiunque si sia trasferito da poco negli States).

Per: 4 persone

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 20 minuti + il tempo di lievitazione (almeno due ore)

Tempo di cottura: 20 minuti

Ingredienti per due pizze Margherita del diametro di 28 centimetri

500 g Farina King Arthur Flour 100% organic

300 ml di Acqua

1 bustina di lievito Active Dry Yeast Fleischmann’s

2 cucchiaini di Zucchero

Olio Evo q. b.

1 cucchiaino di Sale

1 panetto di Sliced Mozzarella Cheese BelGioioso

1 barattolo di Pomodori Pelati

Foglie di Basilico q.b.

Origano q.b.

Preparazione

Sciogli nell’acqua tiepida il lievito con lo zucchero e attendi almeno 5 minuti che si attivi.

Nel frattempo versa in una ciotola la farina, il sale e mescola con un cucchiaio.

A questo punto aggiungi un filo di olio evo, il lievito sciolto ed impasta con le fruste a spirale o con l’apposito gancio nella planetaria.

Per chi non avesse né la planetaria, né le fuste a spirale e deve impastare a mano, non sarà faticoso, perché l’impasto risulterà davvero morbido. Anche Adelaide mi aiuta volentieri e si sporca le manine di farina 😉

L'impasto della pizza Margherita è davvero morbido.

Quando la pasta risulterà bella liscia, dividi l’impasto lievitato in due parti (mettilo in due ciotole), copri con un canovaccio pulito e fai riposare per almeno due ore (se riesci anche di più) al riparo da correnti fredde. Trascorso il tempo necessario, ungi bene le teglie con l’olio e adagia bene la pasta lievitata.

Il mio segreto sta nel condire la pizza Margherita nella teglia coi pomodori pelati precedentemente schiacciati con la forchetta, un filo di olio evo, origano, basilico e lasciare lievitare ancora una mezz’ora.

Nel frattempo accendi il forno tradizionale a 250° C o per chi vive negli States 450° F e seleziona BAKE, dopodiché aggiungi la mozzarella tagliata a fette sulla pizza ed inforna una teglia per volta nel ripiano superiore.

N.B. Non aprire il forno durante la cottura.

Trascorso il tempo necessario, la pizza risulterà croccante in superficie, ma all’interno morbida, così sarà più facile da masticare per i bambini. La pizza Margherita fatta in casa è stata la nostra ancora di salvezza in questi mesi.

Le mie bambine ne vanno ghiotte e Adelaide spesso mi chiede di prepararla insieme ed io l’accontento volentieri!! E’ diventato un vero e proprio rito, quello di impastare e stendere la pizza insieme.

Varianti

Puoi sbizzarrirti a condire l’impasto della pizza in mille modi: a noi piace con la rucola fresca (aggiunta dopo la cottura), con le verdure grigliate, il salame piccante (qui in Usa si chiama Pepperoni) o il prosciutto crudo etc etc.

Conservazione

Se preferisci puoi anche congelare la pizza da semi cotta: basterà effettuare metà cottura, lasciarla raffreddare e infine congelarla coperta da alluminio. Successivamente basterà cuocerla, ancora congelata, ad una temperatura un po’ più bassa.

La pasta per la pizza una volta lievitata può anche essere congelata, meglio se divisa già in porzioni, e conservata in un sacchetto gelo. Successivamente sarà sufficiente lasciar scongelare la propria porzione a temperatura ambiente e proseguire come da ricetta.

Fammi sapere come ti sei trovata con questa ricetta, puoi scrivermi nei commenti 😉

 

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Ciao, sono Giorgia, orgogliosa mamma italiana, moglie della mia dolce metà, dipendente dal caffè. Qui troverai le cose che sto amando in questo momento, ricette italiane e una sbirciatina nella mia vita. Grazie per esserti fermato, sono così felice che tu sia qui!

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